Le borse Mis-Mas e gli accessori di Lister e Università di Trieste

Un progetto nato nel parco di San Giovanni all’insegna del riciclo e del riuso creativo

Le borse Mis-Mas nascono da un’idea semplice: cosa fare degli striscioni in pvc che l’Università ha stampato per manifestazioni come la Notte dei Ricercatori e Trieste Next, depositati nei magazzini in attesa di essere smaltiti? L’ispirazione per le borse è giunta dal web, ma anche dalla vicinanza della Sartoria Lister all’Ufficio Supporto alla divulgazione scientifica dell’Ateneo, due realtà che trovano spazio nel Parco di San Giovanni. Inizia così una collaborazione creativa tra l’Università e una cooperativa sociale che lavora solo con materiali riciclati: jeans, ombrelli, indumenti usati.

Ogni borsa è un pezzo unico, colorato e imprevedibile: peperoni e neuroni, mappe geologiche e bolle d’acqua, pannelli fotovoltaici assieme a pesci e molluschi. Quello che in triestino si definisce un “mismas”, un miscuglio, un assemblaggio imprevedibile di immagini. Proposte per la prima volta in occasione di Trieste Next le borse Mis-Mas, in vendita a dieci euro, sono state tutte acquistate nel giro di tre ore. Alla Barcolana hanno riscosso lo stesso successo fulminante. E così è avvenuto anche negli anni a seguire, tra i banchetti allestiti in occasione di altre manifestazioni o di particolari ricorrenze.

Nel corso del tempo la linea di prodotti firmati da Lister e Università di Trieste si è ampliata. Grazie a una collaborazione con un cantiere locale, delle vele riciclate sono diventate flying bag da portare in aereo, comode bustine portachiavi, piccole borse, shoppers. Tessuti ruvidi e resistenti che esprimono un antico legame con il mare e un nuovo approccio a un futuro sostenibile.

Oltre alle borse Mis-Mas e ai prodotti della linea vele oggi è possibile acquistare astucci, portachiavi, zaini e altri accessori, disponibili al Museo Nazionale dell’Antartide e presso l’Ufficio supporto alla Divulgazione scientifica dell’Università di Trieste.

Un’iniziativa che consente di risparmiare sullo smaltimento dei materiali di scarto e che genera lavoro per gli artigiani della sartoria sociale oltre a un margine di entrate, utile ad avviare nuove iniziative di divulgazione scientifica dell’Università.
Il Parco di San Giovanni grazie a questa collaborazione è diventato un vero e proprio laboratorio di imprenditoria sociale, di proposte culturali e di formazione: un vero “parco delle idee” da dove nascono accessori coloratissimi e unici, all’insegna del riciclo creativo, della tutela ambientale e della circolarità.

Per informazioni
Ufficio supporto alla divulgazione scientifica
Parco di San Giovanni, via Weiss 21, 34128 Trieste
divulgazione.scientifica@units.it
tel. 040558.6124